PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

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Disturbi di Personalità

Dott.ssa Virgilia Crescenzi • 7 maggio 2024

Sono detti DP quelle modalità di comportamento, pensiero che assumono posizioni rigide e disfunzionali e che possono causare problemi interpersonali, inadeguate capacità di coping e sofferenza per tutto l’arco di vita.


I disturbi di personalità influenzano:

  • il modo di pensare a se stessi e agli altri,
  • la capacità di regolare le emozioni,
  • il comportamento e il relazionarsi con le altre persone.


Nel manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi Mentali 5 sono classificati in tre categorie principali:

  • Cluster A di cui fanno parte i DP che tendono all’isolamento sociale o alla diffidenza verso gli altri e sono: Personalità paranoide, schizotipica e schizoide;


  • Cluster B di cui fanno parte di DP che si caratterizzano per difficoltà nella regolazione delle emozioni e nell’entrare in empatia con l’altro e sono: Personalità Borderline, Personalità Narcisita, Personalità Istrionica e Personalità antisociale;


  • Cluster C di cui fanno parte DP caratterizzati da tratti di ansiosità e bassa autostima: Personalità Dipendente, P. Evitante e P. Ossessiva-compulsiva.


Il trattamento di cui mi avvalgo si basa sulla terapia Metacognitiva Interpersonale, modello di psicoterapia sviluppato presso il Terzo Centro di Psicoterapia Cognitiva di Roma. Il trattamento si pone l’obiettivo di scomporre i disturbi di personalità in aree e processi di funzionamento mentale ed intervienire su di essi e sui loro circuiti di rinforzo.


I principali elementi presi in esame sono: stati mentali problematici, disfunzioni metacognitive, schemi e cicli interpersonali disfunzionali.

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COSA PUÒ IL SOSTEGNO PSICOLOGICO NEI CASI DI OBESITÀ?
Autore: Dott.ssa Virgilia Crescenzi 7 maggio 2024
Sono molti fattori che determinano la condizione di sovrappeso: endocrini, genetici, patologie croniche (diabete), patologie associate (sindrome di Prader-Willi), farmaci, dieta ipercalorica, sedentarietà e fattori psicologici, fattori socio-economici.
Autore: Dott.ssa Virgilia Crescenzi 7 maggio 2024
Victor Hugo scrisse: “Ma nonostante avesse tanti motivi per prendere la vita allegramente, messer Robert d’Estouteville la mattina del 7 gennaio 1482 s’era destato imbronciato e di nerissimo umore. Perché? Non lo sapeva nemmeno lui.” L’umore è come una “lente” attraverso cui percepiamo il mondo, le situazioni e i pensieri quindi li valutiamo in base al colore che ha la lente. La depressione , ad esempio, porta l’individuo a provare sensazioni molto negative, pessimistiche, di sconforto e difficoltà ad affrontare il carico della vita di tutti i giorni . Non si prova più piacere a fare le cose che prima catturavano il proprio interesse, tutto diventa nero, i pensieri sono sempre rivolti verso la tristezza, la vita è vista come qualcosa di brutto. E’ un tunnel che non finisce mai e si mantiene così. Aaron Beck psicoterapeuta cognitivo comportamentale cercò di concettualizzare la depressione determinandone gli schemi di funzionamento e fattori di mantenimento, questo lo portò a capire come affrontare la Depressione attraverso la terapia CBT e questo rese possibile migliorare la sintomatologia della depressione fino ad una remissione dei sintomi. Attualmente la terapia Cognitivo- Comportamentale viene considerata la terapia standard d’eccellenza per cura della depressione.
Disturbi d'Ansia - come gestirla e renderla
Autore: Dott.ssa Virgilia Crescenzi 7 maggio 2024
Nel linguaggio comune, spesso si tende a definire ‘ansia’ un’emozione negativa dal momento che essa sembrerebbe limitare e compromettere la qualità della vita della persona e del suo intero sistema familiare. In realtà, l’ansia ‘buona’ o fisiologica è quella reazione adattiva che mobilita tutte le risorse psicofisiche e cognitive dell’individuo, predisponendolo ad affrontare le varie situazioni.
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Disturbi del Comportamento Alimentare (o DCA), sono classificati in: Anoressia Nervosa (AN); Bulimia Nervosa (BN); Disturbo da Alimentazione Incontrollata (DAI); Disturbo da evitamento/restrizione dell’assunzione di cibo (ARFID), Ortoressia e Vigoressia.
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